Circolo Battaglini

«Il compito degli uomini di cultura è più che mai quello di seminar dei dubbi, non già di raccogliere certezze»
Norberto Bobbio

Di Luca Banfi
Il 1. febbraio 1964, alle ore 20.30 presso il Caffè dei Commercianti a Lugano, su iniziativa e spinta di un comitato promotore – giacché «da tempo, in seno al nostro Partito, si sentiva il desiderio di formare un circolo di cultura politica» – si è tenuta l’assemblea costitutiva del “Circolo liberale di cultura Carlo Battaglini”, con presidente del giorno l’avv. Franco Masoni.

Dopo una presentazione degli scopi del Circolo, discussione e approvazione dei 24 articoli dello statuto, viene nominato il primo comitato: il prof. Renato Regli (presidente), il dott. Gian Gaetano Tuor (vice presidente), Alice Moretti (segretaria), Cesco Manzoni (cassiere) e i membri prof. Giuseppe Martinola, avv. Mario Guglielmoni, avv. Pino Bernasconi, prof. Pierre Tanzi, dott. Franco Fraschina, arch. Guido Borella, prof. Ugo Canonica.

Sin dall’inizio si identificano in «conferenze e conversazioni», «dibattiti e discussioni» i momenti in cui il Circolo proporrà degli argomenti di pubblico interesse, quali la storia e la cultura politica; i problemi economici, scolastici e sociali; le questioni di attualità, locale o generale. Allo stesso modo si è subito sentita la necessità, più volte ricordata, di promuovere temi e incontri per «interessare i giovani alla vita del partito». Nasce altresì, soltanto dopo un anno di attività, il desiderio di «pubblicare una collana che riunisca le conferenze tenute dal circolo».

Nell’assemblea ordinaria del 22 giugno 1966 il dott. Gian Gaetano Tuor subentra al prof. Renato Regli («scaduto per compiuto biennio») alla presidenza del Circolo Battaglini, mentre l’avv. Gianfranco De Pietri è nominato vice presidente (nel comitato si registra l’uscita, per dimissioni, del prof. Ugo Canonica; entrano per contro l’arch. Alberto Tibiletti e la signora Elsa Franconi Poretti, presidente delle Donne liberali di Lugano e dintorni). Il 24 giugno 1968 il Comitato dell’associazione viene così rinnovato con Gianfranco De Pietri presidente e A. Parola vice presidente. Secondo quest’ultimo «l’azione della Battaglini dovrebbe essere più vasta, non strettamente vincolata al partito; dovrebbe soprattutto spaziare nel campo della cultura».

Il 24 giugno 1970 De Pietri passa il testimone della presidenza all’architetto Guido Borella. In quell’assemblea e in quelle successive si è discusso con una certa intensità del rapporto tra cultura e politica, cioè «di un apporto culturale nell’ambito del partito»; non solo: «il momento – si è detto – è più che mai opportuno, perché il Circolo sia potenziato e svolga un’attività, anche per controbattere l’assenteismo che tutti deplorano». Nell’assemblea del 23 giugno 1972 lo stesso Borella ha messo l’accento «sulla necessità di una politica integrale e coerente, che sappia realizzare il rapporto armonico fra uomo e uomo». Obiettivo che riteneva si potesse ottenere «solo attraverso un continuo sviluppo della cultura che non è cerebralismo o intellettualismo, ma una specie di tessuto connettivo che alimenta tutta la società».

Il 27 giugno 1974 il nuovo presidente Fabio Amadò ha sottolineato l’interesse e la rilevanza di pubblico che ha saputo suscitare la conferenza sulla figura politica e culturale di Carlo Battaglini, ispiratore del Circolo. Il 22 ottobre dello stesso anno, con modifica statutaria, viene fissato in 14 il numero dei componenti. Nelle relative nomine l’avv. Elvezio Pasquali viene designato presidente, mentre Iva Cantoreggi è vice presidente (dimissionerà poco dopo, per ragioni di lavoro). Alice Moretti, assumendo la carica di vice presidente ad interim, viene anche nominata socia onoraria per aver svolto la funzione di segretaria per 10 anni.

Il 23 novembre 1976 Pasquali cede la presidenza ad Alice Moretti (che subito mette in rilievo l’«esigenza del dialogo, del dibattito, che in un Circolo di cultura dovrebbe essere l’obiettivo numero uno»; nuovo vice presidente viene designato Franco Taddei. Nel comitato si segnala l’uscita di Graziella Bosia-Casagrande e l’entrata quale membro dell’avv. Giancarlo Viscardi.

Grazie a una modifica statutaria (che porta l’eleggibilità del presidente da un biennio a un quadriennio, Alice Moretti viene riconfermata alla presidenza il 27 settembre 1979, riconfermato anche il comitato).

Un’assemblea ordinaria viene convocata, alle 20.30 presso il Palazzo del Congressi di Lugano, per il 18 dicembre 1981, con i consueti resoconti e aggiornamenti delle attività del Circolo liberale di cultura Carlo Battaglini e le nomine per il biennio 1982/84. A conclusione della riunione l’avv. Giancarlo Olgiati, deputato in Gran Consiglio, ha intrattenuto i presenti sul tema “Rapporti fra libertà e democrazia”.

I temi che si sono succeduti in quegli anni hanno riguardato, tra gli altri, argomenti noti e allora dibattuti (la funzione della pubblicità nell’economia moderna, l’edilizia scolastica comunale, la legge fiscale, la scuola media), revisioni di leggi (come l’assicurazione contro le malattie, la legge urbanistica, l’AVS), iniziative (il voto alle donne, l’insegnamento della storia e della civica), incontri culturali (per esempio con lo scrittore Piero Chiara o con Valerio Zanone, allora Segretario del Partito Liberale Italiano), vita del PLR (la destra e la sinistra nel partito, il “conflitto” tra giovani e meno giovani), cultura politica (liberalismo e marxismo, l’internazionale liberale, la stampa politica) e prese di posizione anche controverse (come quella a favore dello Stato di Israele). Il Circolo si è inoltre dichiarato pronto a «svolgere un’azione prettamente politica e di inserirsi nel fervido clima della lotta elettorale», così come non ha mancato di farsi «interprete della fierezza del partito» in occasioni particolari (come l’elezione di Nello Celio in Consiglio federale e di Franco Masoni in Consiglio nazionale prima e al Consiglio degli Stati poi).

* Per questa breve ricostruzione si è fatto capo ai verbali tenuti da Alice Moretti, prima segretaria del Circolo e successivamente sua presidente, alla quale va tutta la nostra riconoscenza per le sue preziose annotazioni.